Sorrento

Storia

Sorrento è un comune italiano della città metropolitana di Napoli, in Campania. Si trova a una cinquantina di chilometri da Napoli città ed è situata a nord-ovest della penisola che ne prende il nome.

Il centro si sviluppa sopra un grande terrazzo di tufo caratterizzato da una rigogliosa vegetazione e da imponenti falesie. La città ebbe come primi abitanti stanziali gli Etruschi ma è in età romana che entra negli annales per essersi unita all'insurrezione degli Italici nel 90 avanti Cristo, stroncata però da Silla sul nascere.

Il destino di Sorrento si confonde poi con quello delle altre città vicine: superò il dominio bizantino, combatté i Longobardi e subì le lotte tra gli aristocratici locali. Quando nel 1137 passò sotto la corona normanna, il Ducato di Sorrento perse per sempre la propria autonomia.

Dopo secoli di anonimato, la cittadina entrò in un periodo di rinascita culturale ed economica che raggiunse il suo culmine nel corso dell'Ottocento quando venne annessa al cosiddetto circuito dei Grand Tours: un viaggio nei luoghi più significativi d'Italia che ogni nobile rampollo europeo dell'epoca doveva compiere per completare la sua opera di formazione culturale, storica e letteraria. Sorrento fu quindi meta di ospiti illustri quali Byron, Keats, Scott, Dickens, Goethe, Wagner, Ibsen e Nietzsche solo per citare i più noti.

Il settore trainante è certamente il turismo, dato che hotel e altre tipologie di strutture ricettive, nonché ristoranti e bar, hanno molta tradizione e numeri rilevanti. Di un certo interesse è l'attività del terziario con la presenza di molte agenzie bancarie, assicurative e turistiche.

Anche l'agricoltura è davvero fiorente: si basa su produzioni di alta qualità e anche biologiche, tra queste citiamo quelle di agrumi, noci, olio d’oliva e prodotti eno-caseari. Sono due le Feste in onore di Sant'Antonino Abate, patrono di Sorrento: quella ufficiale è il 14 febbraio, l'altra invece, detta anche Sant'Antonino dei giardinieri, ha luogo la prima domenica di maggio.

Le manifestazioni a cui più sono legati i sorrentini sono sicuramente le processioni del Venerdì Santo che hanno origini sin dal Medioevo e la cui tradizione viene tramandata da secoli da antiche arciconfraternite, che hanno ancora un gran ruolo sulla storia e la cultura di Sorrento e di tutta la penisola.

La città è inoltre conosciuta a livello internazionale dal punto di vista cinematografico per via della rassegna Incontri Internazionali del Cinema, che attira in costiera artisti e cineasti da tutto il mondo. Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici italiani scomparso nel dicembre 2016, è stato fra i fondatori degli "Incontri" e direttore artistico fino al 1990 contribuendo a ineccepibile stagione di successi.

La penisola sorrentina è ricca di magnifici itinerari alla ricerca di insoliti sapori, eccellenze di produzione e vini locali, espressione del territorio. Magnifici sono i prodotti caseari come i burrini (caciottine ripiene di un delicato purè di burro) e i caprignetti (piccole palline prodotte da una crema di formaggio caprino, cacio-ricotta) che vengono conservate sott'olio non prima di essere state condite di erbe aromatiche.

Il più famoso di tutti i prodotti caseari è il Provolone del Monaco DOP, dalla tipica forma a melone, leggermente allungato o a pera e conservato secondo una stagionatura a pasta filata. La produzione locale è ancora ottenuta in modo artigianale e i clienti nonché i turisti possono visitare le botteghe di gastronomia e le aziende agricole presso cui si possono assaggiare e acquistare tali formaggi tipici, ma anche essere spettatori attivi di tutto il ciclo di realizzazione.

Il celebre limone IGP di Sorrento è realmente un’eccellenza internazionale e caso vuole che le due più note specialità tipiche derivano proprio dal limone: la delizia al limone, un dolce ideato da un maestro locale (erede della secolare arte pasticcera partenopea) e il limoncello, liquore celebratissimo in tutto il mondo, ricavato da bucce di limone del famoso limone di Sorrento IGP, alcool, zucchero e acqua.

Da citare poi l'olio extravergine d’oliva DOP Penisola Sorrentina, che si può degustare per cantine e frantoi che riportano indietro nel tempo dalla loro bellezza. Nei dintorni della cittadina, troviamo poi la famosa pasta di Gragnano e i latticini di Agerola.

Vale la pena anche citare eccellenze assolute che s'incontrano nelle vicinissime Massa Lubrense e Vico Equense (vero e proprio paradiso enogastronomico) dove piccoli "artigiani della carne" realizzano dei prodotti di alta macelleria, come la salsiccia e il salame di carne suina e scorza di arancia.

La famosa canzone Torna a Surriento è stata per molto tempo oggetto di ricerche sulla sua genesi ma secondo i recenti studi effettuati dall'Avvocato Nino Cuomo, ex sindaco della città oltre che stimato storico, emerge che la composizione fu scritta dai fratelli De Curtis in onore della Zarina di Russia che soggiornava al Grand Hotel Imperial Tramontano e non per la visita alla città dello statista Giuseppe Zanardelli.

Fonti storiche stabiliscono infatti che il testo fu scritto prima della visita dell'uomo politico e fu espressamente dedicato ad una donna. Il brano venne ufficialmente presentato al Festival di Piedigrotta nel 1905 pur con alcune modifiche alle parole originarie: da qui cominciò il suo grande successo sino a divenire una delle canzoni napoletane più celebri al mondo.

L'economia di Sorrento è dunque fondata in gran parte sul turismo internazionale, grazie alla sua naturale vocazione balneare e alla bellezza del grazioso centro abitato. Il centro storico mostra ancora infatti il tracciato ortogonale delle strade di origine romana con cardi e decumani, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Al suo interno vi si trovano il Duomo, riedificato nel XV secolo con facciata neogotica e la Chiesa di San Francesco d'Assisi, due meraviglie da non perdere.