Napoli

Storia

Napoli è Capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Campania ed è situata lungo la costa che si affaccia sul Golfo di Napoli, la città partenopea si sviluppa dalla pendici del Vesuvio fino ai Campi Flegrei.

Le antiche origini di Napoli affondano le radici nei racconti leggendari che vedono come protagonista Partenope; dalle informazioni storiche sappiamo che alcuni coloni greci Cumani nel VI secolo a.C. fondarono la città di Partenope sull'isola di Megaride. Nel 470 a.C. decisero di fondare una vera e propria città che chiamarono Neapolis e che divenne presto un'importante colonia della Magna Grecia. Dopo la conquista da parte dei Romani nel IV secolo a.C., Napoli si sviluppò notevolmente; la città in seguito fu conquistata dai Normanni che in quegli anni stavano creando il Regno di Sicilia. Nel 1266, Carlo d'Angiò assunse la corona del Regno del Sud; nello stesso anno gli Angioini elevarono Napoli a Capitale del Regno ed in seguito ci fu un forte sviluppo del commercio e Napoli divenne la prima metropoli d'Italia. A partire dal 1442, il Regno delle Due Sicilie fu governato dagli Aragonesi che portano sviluppo sia culturale che economico, ma ben presto, nel 1503, cedettero il trono agli Spagnoli. Nel 1734, sul trono di Napoli salì Carlo di Borbone, il quale attuò una vincente serie di riforme amministrative e commerciali. Il periodo borbonico fu per Napoli un periodo di sviluppo internazionale; a partire dal 1805 fini al 1815 Napoli fu sotto il dominio Francese. Il Congresso di Vienna designò il ritorno di Ferdinando di Borbone, nel 1830 gli successe Ferdinando II: nel 1839 fu inaugurata la prima ferrovia italiana e nel 1841 nacque il primo centro vulcanologico del mondo. Alla sua morte, gli succede Francesco II; nel 1860 a Marsala sbarcarono i Mille di Garibaldi. Il 7 settembre Garibaldi entra anche a Napoli ed annuncia al popolo l'annessione al nascente Stato italiano.

Per quanto riguarda il settore dell'agricoltura, dal punto di vista economico, a Napoli continua la tradizione delle ciliegie e delle mele annurche. L'artigianato si riferisce soprattutto all'arte presepiale, al settore tessile ed alla produzione di gioielli impreziositi da coralli. Numerose sono le attività industriali soprattutto nel settore metalmeccanico ed alimentare. Nonostante ciò, la principale fonte economica della città è legata al terziario, compreso quello culturale ed editoriale; il flusso turistico è in forte aumento.

La cucina napoletana è legata alle vicende storiche e culturali della città, infatti all'estero rappresenta uno dei simboli del Made in Italy. Tale cucina è equilibrata tra piatti di terra e di mare, inoltre si è delineata nel tempo una distinzione tra la "cucina aristocratica" caratterizzata da piatti ricchi come timballi e sartù, e la cosiddetta "cucina povera" legata ad ingredienti come pasta, rinomata è quella di Gragnano, legumi, verdure, pomodori, celebri sono quelli di Sammarzano, scarola e friarielli. Importanti sono i latticini, soprattutto ricotte e mozzarelle di bufala; è molto apprezzato il pesce come alici, seppie, calamari, baccalà, cozze, cannolicchi e spigole, spesso cucinate all'acqua pazza, magari accompagnandolo con il tipico pane cafone. Alcuni dei piatti più famosi sono: pasta e fagioli, frittata di maccheroni, gnocchi alla sorrentina, spaghetti alle vongole, fritture di pesce, melanzane a barchetta, gatò di patate e casatiello. I dolci più famosi sono: sfogliatelle, babà, pastiera, struffoli ed i roccocò; tra i liquori abbiamo il limoncello ed il nocillo; infine come non citare il caffè.

Napoli è una città viva più che mai, ricca di eventi e di fermento culturale. Molto sentita, è la manifestazione tradizionale della Festa di Piedigrotta, invece per quanto riguarda i tanti appuntamenti annuali, vale la pena citare il Napoli Strit Festival, il Napoli Film Festival, il Napoli Fringe Festival, la Maratona di Spaccanapoli, il Napoli Folk Festival e la rinomata Fiera della Casa.